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Web 2.0ltre offre una possibilità unica di promozione per la vostra società, rafforzando le vostre azioni di marketing e di relazione con i clienti.
Per maggiori informazioni:

Tatiana Martin Piccini
LRA-Reed Business Information SpA
t.martin@lra.it
Tel. 02/81830622
Fax. 02/81830411
7 settembre 2007
Una prima definizione di "Media Sociali"

Ho sempre trovato fuorviante l'espressione nuovi media per indicare i blog, wiki, le reti sociali e le altre realtà del web 2.0.

Perché tanto nuovi non sono: semplicemente non si tratta di novità; possono esserlo per la stampa e la tv, ma non certo per la Rete, dove esistono già da tempo.

In più considerando questi fenomeni "appena arrivati" si presuppone che necessitino tempo per affermarsi. E chi frequenta la Rete sa che sono realtà attuali e consolidate.

Per questo da tempo ho sostituito nuovi media con la più brillante espressione media sociali, sicuramente più suggestiva, ma forse anche più esoterica.

Cosa sono i media sociali?
Quali sono gli elementi per definirli tali?

Nicola Mattina ci viene in aiuto con un piccolo scritto, semplice e di facile comprensione, che propone una prima definizione.

Leggi (Pdf): Nicola Mattina - I media sociali sull'orlo del caos

4 luglio 2007
“Web 2.0: upload to business” Prove tecniche del nuovo Internet in Italia

Il web 2.0 dedicato alle aziende italiane. Questo sembra essere il tema del convegno promosso da Monnalisa martedì 10 Luglio, al Palazzo delle Stelline di Milano.

Un viaggio di un giorno all’interno dell’universo 2.0 a cui non solo le aziende, ma anche gli esperti e gli addetti ai lavori sono invitati.

Si parlerà degli strumenti della Rete, business aziendale, marketing 2.0, mobilità allargata e possibili soluzioni per le aziende.

Proprio il taglio pratico, in un certo senso, sembra caratterizzare tutto l’incontro che presenterà anche casi concreti di successo con Fiat 500 (lanciata in questi giorni), Mentadent, Nike e Costa Crociere. Tra gli speaker saranno presenti Stefano Hesse, Massimo Martini, Layla Pavone, Andrea Toigo, Alberto D’Ottavi ed altri.

Le occasioni di incontro crescono, come sale l’interesse delle aziende per la realtà Internet, da vivere all’interno delle dinamiche attuali per non rischiare di affacciarsi alle opportunità del Web 2.0 ignorando le sue logiche.

Ma se è vero che le aziende devono avvicinarsi al mondo dei blogger, anche i blogger devono venire incontro alle esigenze di un mondo legato al business.

Fino ad ora ho osservato le aziende e la blogosfera muoversi su due binari paralleli e, tranne rari casi, studiarsi con una certa diffidenza giustificata in parte da approcci radicalmente differenti.

Per la crescita di entrambe le realtà è necessario trovare un punto di incontro ed iniziare a dialogare con costanza.

La volontà c’è.

Fatevi avanti.

1 giugno 2007
Quando il valore arriva dai propri clienti

Si chiama UGC. Una sigla difficile da pronunciare quanto semplice da capire. User Generated Content, o Contenuti Generati dagli Utenti, se volete.

Che si tratti di un’azienda che si rivolge ai propri clienti o di un nuovo servizio web dalla natura partecipativa, il valore che possono portare le “persone comuni” è immenso; la raccolta e la condivisione di pensieri, video, immagini e quant’altro rappresenta un nuovo potere nelle mani degli individui e c’è addirittura chi ritiene che possa essere una minaccia per il proprio business.

Basta pensare ai blog che stanno lentamente conquistando spazi riconosciuti nello scenario dell’informazione e del divertimento. O a servizi di successo come Flickr e YouTube, ma anche agli italianissimi DueSpaghi e SegnaloItalia, che concentrano valore e potenziale nell’offerta dei contenuti che gli utenti hanno caricato e condiviso in precedenza.

Anche qui le aziende possono affrontare due strade.

La prima che porta a chiudere bene il proprio cancello per difendersi dagli assalti dei propri consumatori, affamati di interazione e desiderosi di condividere le proprie esperienze, i propri consigli e le proprie lamentele. Magari trincerandosi dietro un bel call-center, per alleggerire la coscienza.

La seconda strada porta a riconoscere questa massa fatta di singoli individui ed affrontarli. Riconoscere che dall’altra parte ci sono persone e decidere di aprire il lato umano dell’azienda. Utilizzare le critiche e i suggerimenti di chi acquista il servizio/prodotto come momento di crescita ed occasione di scambio.

Si può, in tal senso, decidere di utilizzare un blog, o un wiki, o una rete sociale. L’importante è instaurare un dialogo autentico ed accettare l’idea che i consumatori possono essere in possesso di conoscenze interessanti per l’azienda.

Una possibilità per valorizzare i contributi che i propri clienti possono offrire è negli UGC.

In particolare è possibile sfruttare al meglio la partecipazione dei consumatori in 5 fasi:

  • Co-Progettazione
    Coinvolgere i clienti in fase di studio del nuovo prodotto. Attraverso una fase di brain-storming, una scelta di preferenza su più alternative o un aiuto nella realizzazione del progetto.

  • Co-Promozione
    Semplicemente coinvolgendo la propria utenza nella promozione del prodotto o del marchio. Le possibilità in questa fase sono pressoché illimitate: dalla creazione di una community online che permette di caricare materiale, alla realizzazione di campagne off-line di viral-marketing.

  • Co-Produzione
    In fase di realizzazione aprirsi ai contributi di utenti e consumatori competenti e preparati può migliorare il risultato finale e proporre alternative nuove al processo di produzione.

  • Co-Sperimentazione
    Nella fase di testing si può decidere di coinvolgere un numero di individui per ottenere un primo feedback. Gli utenti generalmente sono gratificati nel provare in anteprima un prodotto e nell’essere valorizzati come beta-tester.

  • Co-Immaginazione
    E’ possibile stimolare l’attaccamento ad un marchio o ad un prodotto, coinvolgendo i consumatori in processi di creazione di community, intesa come un gruppo di appassionati che discutono, si scambiano informazioni e parlano attorno ad un determinato argomento. E’ anche possibile attuare questa fase con iniziative off-line, come incontri o raduni ad esempio, nei quali le persone condividono con altri idee ed esperienze.

Gli UGC rappresentano una grande opportunità e posso trasformarsi in una grandissima risorsa per l’azienda.

E per di più a costo zero, secondo i principi del web 2.0.

Che non significa sfruttare quello che arriva gratuitamente, ma porsi alla pari in un’ottica di scambio: le persone devono essere gratificate e stimolate a partecipare; inoltre è giusto restituire alla comunità per lo meno una parte del lavoro.

Quello che si chiede alle aziende in questa fase è un ripensamento del marketing tradizionale. Un superamento delle logiche in cui il cliente è solo l’acquirente del prodotto.

Non è solo l’ultima moda del Web. E’ il mercato che lo chiede.



  
interverranno:
Keynote Speaker
DION HINCHCLIFFE
Presidente & Direttore Tecnologie Hinchcliffe & Company, Direttore di AJAX World Magazine, partner O’Reilly

LEE BRYANT
Direttore Fondatore di Headshift (Social Software Consultancy for Large Organizations UK)

JEFF NOLAN
Direttore Generale di Teqlo (Silicon Valley) ed Ex socio fondatore di SAP Ventures

MICHAEL SCHUSTER
Responsabile Prodotti e Servizi SystemOne

BERNARD COVA
Responsabile del Project Marketing Research Institute alla ESCP-EAP (Paris) ed inventore
del Marketing Tribale

MAURO LUPI
Presidente di Ad Maiora Spa e vicepresidente di IAB

I manager delle aziende
PAOLO BARBERIS
Presidente Dada

ANNA MASERA
Caporedattore Responsabile di LaStampa.it

MASSIMO MARTINI
General Manager Yahoo

MARCO MAZZEI
Direttore Mondadori Online

MAURIZIO MONTEVERDI
 Amministratore Delegato Gabetti Property Solutions

ANTONIO DI BIASIO
Intranet Services Leader,Schering & Plough

FABIO PEZZOTTI
Fondatore e AD di Mobango

GIANLUCA STAZIO
Responsabile Sviluppo Commerciale, Promozione e Marketing in RaiNet

GIANCARLO VERGORI
Responsabile Portale Alice

FEDERICO DENARDIS
CEO Fiat Media Center

ENRICO GASPERINI
AD Digital Magics & Presidente Consulta Digitale Assocomunicazione

CARLO ROSSANIGO
Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft

ALESSANDRO CHINNICI
Business Development di Ibm Lotus Software

STEFANO SOMENZI
Direttore della Divisione Commercial Cisco Italia

LUIGI GRIMALDI
Presidente YOO+

TULLIO NASCIMBEN
Responsabile Sviluppo Progetti Web, Eustema S.p.A.

GIANLUCA DETTORI
Fondatore di Vitaminic e Dpixel

Moderatori:


Blogger:
Marco Massarotto
Bernardo Parrella
Sacha Monotti
Luca Mascaro
Davide Lombardi
Tommaso Sorchiotti
Amanda Lorenzani
Stefano Vitta
Frieda Brioschi
Antonio Di Biasio
Giacomo Mason
Nicola Mattina
Luca Grivet
Marco Formento
Jacopo Murador
Claudio Cicali
Federico Fasce
Daniele Galiffa
Vincenzo Cosenza
Alberto D'Ottavi



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