David Sifry oltre ad essere il CEO di
Technorati (nota piattaforma di monitoring della blogosfera mondiale) rappresenta da tempo anche un'importante fonte di dati relativi al comportamento degli utenti ed alla produzione di contenuti online.
Il
suo intervento al Web 2.0 Expo fornisce la fotografia più aggiornata (Q1 2007) sullo stato del Live Web ovvero, parafrasando le sue stesse parole, un network fatto di persone e condivisione in cui quello che una volta era considerato audience oggi crea e collabora attivamente.
Benchè i ritmi di crescita non siano sostenuti come negli anni passati, i numeri snocciolati durante la presentazione rimangono sempre piuttosto impressionanti.
Technorati sta attualmente monitorando più di
70 milioni di blog con 120.000 nuovi blog al giorno (circa un blog al secondo). Il numero di
post giornalieri ammonta invece a
1,5 milioni (18 post/secondo o 58.000 post/ora) con un andamento che continua a colpire per la sua rapida crescita.
Con un pò di sorpresa diminuisce invece la
percentuale di blog attivi, passando dal 36% di Maggio 2006 al 21% di Marzo 2007. Probabilmente molti utenti stanno iniziando a dedicarsi maggiormente a contenuti diversi dal testo come foto e video.
Nonostante questo dato,
aumenta il numero di blog che si inseriscono tra i 100 siti più linkati al mondo (in competizione con i mainstream media). Qui il miglioramento è sostanzioso: in sei mesi si è passati dal 12% ad un importante 22%. Secondo Sifry, molti utenti probabilmente non sanno neanche che quello che consultano quotidianamente non è un sito di informazione tradizionale ma un blog. Ciò la dice lunga su come i contenuti dal basso stiano acquisendo un ruolo sempre più importante, raccogliendo fiducia ed interesse anche fuori del mondo dei geeks.
Fiducia ed attenzione vengono guadagnati sul campo: i blog più importanti ed influenti sono aggiornati circa due volte al giorno ed esistono da 1 o 2 anni.
Benchè l'
inglese mantenga un 43%, i blogger in altri lingue continuano ad aumentare con il giapponese al 37%, il cinese all'8% e lingue inaspettate come il farsi che raggiunge l'1%. Il blogging viene allora visto come uno strumento di espressione personale anche in paesi in cui il governo sostiene pratiche repressive e limitanti della libertà individuale.
E' però il
live web a crescere di più: il tagging esplode arrivando dopo due anni alla cifra sconvolgente di
237M di post taggati con 14 milioni di nuovi post descritti dai propri autori tramite tag al mese. I tag rappresentano uno strumento molto importante per migliorare l'indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca e circa il 37% degli utenti ne fa oggi uso.
Per chiudere, la blogosfera gode di ottima saluta e sembra trascinata dalla voglia degli utenti di creare e condividere. In tal senso, il tagging si è in fretta candidato ad essere la lingua franca del live web, una sorta di nuovo principio di organizzazione e navigazione dei contenuti generati dagli utenti. Benchè la percentuale di utenti che contribuiscano effettivamente nei sistemi sociali sia bassa (sotto l'1% generalmente), i benefici di questo lavoro risultano fondamentali per l'intera communità.
Per approfondire i
commenti di Bernardo Parrella sul suo blog.
| inviato da
InfoSpaces il 18/4/2007 alle 0:58 | |